Come è fatto il mouse, e come funziona?

22-06-2016 09:30 - Fonte: www.chimerarevo.com

Vi permette di puntare e fare click semplicemente usando una mano. E’ lo strumento che forse usate in assoluto con più naturalezza. Difficilmente si rompe, a meno che non lo abbiate lanciato dalla finestra. Non richiede manutenzione. E’ disponibile in tantissime forme e colori. Può essere anche professionale. Vi ha fatto urlare quando, se lo avete wireless, la batteria si è scaricata ed improvvisamente ha smesso di funzionare. Pensate fin troppo spesso che «se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo». Di chi stiamo parlando? Ma ovviamente del mouse, quell’aggeggio collegato a PC, notebook e (qualche volta) anche tablet che vi permette di spostarvi e cliccare qui e lì per il monitor senza dover smanettare con la tastiera.  Una componente così importante ed utilizzata così abitudinariamente che… spesso ci si dimentica addirittura di averla.  Ma… vi siete mai chiesti come è nato o come è fatto il mouse? Vi siete mai chiesti come funziona? Se siete curiosi di scoprire la risposta a queste domande… beh, semplicemente, continuate a leggere. Il mouse: un po’ di storia Il mouse trova origine nei laboratori di ricerca Xerox di Palo Alto nel 1971, quando un tal…. no, aspettate un attimo, in questa storia (che chi ha letto la biografia autorizzata di Steve Jobs o ha mai guardato “I pirati di Silicon Valley conosce bene) c’è un piccolissimo errore. Il progetto del primo mouse risale a qualche anno dopo la fine del secondo conflitto mondiale dal genio di Douglas Engelbart, che a progetto ultimato – siamo nel 1967 – presentò allo Stanford Research Institute di Menlo Park il suo “indicatore di posizione X-Y per un sistema con display”. Non so perché lo chiamiamo mouse affermò Engelbart durante questo evento, ma abbiamo iniziato così e non lo abbiamo mai cambiato. La conferenza, seguita da circa 1000 anime, sarebbe stata definita come “la madre ...

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