RAID: cos’è e come funziona

30-10-2016 19:59 - Fonte: www.chimerarevo.com

Avete sentito parlare di RAID e vi è stato consigliato di crearne uno per conservare e tutelare i vostri dati, ma non avete la più pallida idea di cosa tutto ciò significhi? Allora siete capitati nell’articolo giusto: cercheremo di spiegare di seguito e nel modo più comprensibile possibile cosa sia un RAID, quali sono le differenze tra le varie tipologie di RAID e quando è meglio utilizzare ciascuna di esse. Cosa è un RAID? RAID – che non è il celebre spray anti-insetti ma l’acronimo di Redundant Array of Inexpensive Disks – è un metodo per gestire i dati in maniera sicura grazie all’utilizzo di due o più hard disk in parallelo. I RAID, oltre che per garantire sicurezza, venivano e a volte vengono tutt’ora utilizzati per distribuire (stripe) i dati su più dischi fisici ottenendo un “disco logico” più grande. Che lo si utilizzi per la sicurezza (RAID 1, RAID 5) o per lo striping (RAID 0, JBOD), un array di dischi viene “visto” dal sistema operativo come un disco unico, e vi sono casi in cui il danneggiamento di uno o più dischi uniti in un RAID denota l’inutilizzabilità del RAID stesso e la perdita dei dati. Di seguito illustreremo con parole semplici il funzionamenti dei RAID più usati in ambito sia home che aziendale: RAID 0, RAID 1, RAID 5 e JBOD. RAID 0 Il RAID 0, o array di dati con striping, sostanzialmente è un tipo di array che punta a migliorare le prestazioni e non offre nessun tipo di ridondanza o fault tolerance (tolleranza agli errori): unendo due o più dischi fisici in RAID 0 si ottiene un unico volume logico, la cui dimensione totale è la somma algebrica delle dimensioni dei due dischi separati. Il RAID 0 viene gestito dal sistema come un unico disco. I dati vengono indirizzati e scritti secondo un preciso algoritmo sull’uno e sull’altro disco, non necessariamente per intero (ad esempio una parte di un file potrebbe essere ...

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