Xiaomi: perché non produciamo smartphone resistenti all’acqua

20-06-2016 08:54 - Fonte: www.chimerarevo.com

L’acqua è la peggior nemica dei dispositivi elettronici, a meno che questi non siano progettati apposta per resistervi, e con l’estate questa “mancanza” si fa sentire soprattutto tra i giovanissimi, che tendono a rinchiudere i propri smartphone in cover impermeabili per far sì che, anche in spiaggia, questi possano essere al sicuro. Custodia WATERPROOF Ultra slim PURO: qualità anche sott’acqua! Cover Waterproof AUKEY: pronti alle immersioni? Ad oggi molti smartphone top di gamma (Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge, ad esempio) sono progettati con in mente la possibilità di resistere a schizzi e qualche volta anche immersione, tuttavia altrettanti produttori (Sony, ad esempio) hanno deciso col tempo di fare dietrofront e di non dotare i propri device di certificazione IP67 o simili. Certificazione IP67, IP68 ed altri livelli di protezione: cosa sono Xiaomi invece è uno dei produttori per i quali l’idea di di dotare i propri device di qualità waterproof non ha neanche sfiorato l’anticamera del cervello: ma vuoi vedere che è perché nessuno ci ha pensato? Ma vuoi vedere che è perché i cinesi non ne hanno bisogno? Invece no, la ragione di questa scelta – perché di scelta si tratta – va ben al di là di un “bisogno” o di un “trend”. In una recente intervista è proprio Lei Jun, fondatore di Xiaomi, a spiegare perché i dispositivi prodotti dal colosso cinese non vengono equipaggiati con resistenza all’acqua di alcun tipo (dunque né schizzi né immersione): le motivazioni sono principalmente due. La prima è quasi ovvia: tenere basso il costo di un device significa tener basti i costi di produzione, e certamente dotare uno smartphone di resistenza all’acqua di qualsivoglia tipo farebbe lievitare sia il costo per il produttore sia, irrimediabilmente, il prezzo proposto all’utente finale. La seconda, invece, è dettata da una certa lungimiranza: ...

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