Xposed per Android: croce o delizia?

27-06-2016 14:45 - Fonte: www.chimerarevo.com

Xposed è un framework modificato che va ad agire direttamente sul sistema, evitando di dover modificare i singoli .apk delle applicazioni. I suoi campi di applicazione sono molti: si può modificare la UI di sistema o aggiungere funzioni ad un’applicazione. Altro utilizzo molto diffuso è cercare di aumentare la durata della batteria tramite appositi moduli.   Sono proprio i moduli il punto cardine: se lo installiamo sul nostro smartphone nulla cambia se non attiviamo moduli. A volte sono disponibili su Playstore altre su Xda o direttamente nelle repository del sito ufficiale. A livello di interfaccia il tutto viene controllato da una comoda app: XposedInstaller. Potete già scaricarla da questo link perché ci servirà se deciderete di installarlo. Ora che sappiamo a grandi linee come Xposed funziona all’interno del nostro Android, andiamo a vedere come installarlo. Cos’è un Framework e come lavora Xposed Il Framework è un set di API (application programming interface), documentazioni che accompagnano le librerie e spiegano come utilizzare la libreria stessa. E’ composto da strumenti per  progettare la UI, come pulsanti, campi di testo o riquadri di immagine e da strumenti di sistema come gli intent, phone control e media player. Un’applicazione Android non deve essere pensata come un singolo file eseguibile ma come un insieme di componenti collegati in fase di esecuzione. Questi componenti lavorano insieme per rispondere a eventi o Intent che sono inclusi in un’applicazione o direttamente nel sistema Android. Ogni applicazione Android contiene un file manifest.xml che elenca ogni componente incluso nell’app stessa e quale Intent, se ce ne sono, attiverà questi componenti per compiere il lavoro. Possiamo trovare una spiegazione molto dettagliata di come Xposed funziona all’interno del sistema, che è però in inglese, a questo indirizzo. Per comodità la riassumeremo in Italiano: il cuore dell’Android ...

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