Dota 2: non chiamatelo soltanto gioco!

01-07-2016 16:34 - Fonte: www.chimerarevo.com

Dota 2 è senza alcun dubbio uno dei videogame più di successo di sempre, successore di Dota: Defense of the Ancients (una mappa custom creata con il World Editor di Warcraft III) che si fece largo nella community con le proprie innovative idee molto apprezzate dai gamer. Uno dei punti di maggior forza di Dota, e di conseguenza di Dota 2, è l’immensa profondità che il gioco possiede; ed è di fatto davvero complicato spiegare di che genere di gioco si tratti senza necessariamente essere “riduttivi” (qualsiasi meccanica di cui parleremo nell’articolo, meriterebbe un intero articolo per poter essere sviscerata). Dota 2 viene sviluppato da Valve Corporation su Source Engine, come MOBA free to play, e può essere giocato su macOS, Linux e Windows. Questo contribuisce vistosamente al numero di giocatori collegati al gioco in un qualsiasi momento della giornata, che sia pomeriggio o notte fonda. Il gioco porta al confrontarsi di due squadre, composte ognuna da cinque membri, che hanno come obiettivo principale quello di annientare la base della squadra avversaria. Ogni giocatore ha il controllo di un “eroe” con il quale potrà partecipare agli scontri con i nemici e con la giusta esperienza determinarne gli esiti. Gli scontri avvengono un po’ in tutta la mappa con una particolare concentrazione su quelli che sono i tre sentieri principali che portano alle basi delle squadre, sentieri che hanno a loro difesa delle torri che vanno necessariamente distrutte per poter attaccare l’obiettivo principale e quindi conseguire la vittoria. La mappa è un concetto di vincente isometria imperfetta, è composta da due basi avversarie che si trovano agli angoli estremi di sud-ovest (per il team Radiant) e di nord-est (per il team Dire), da qui si sviluppano tre sentieri che si incontrano tra loro come in figura e che, oltre ad ospitare le torri da distruggere, sono le tre arterie su cui i “creeps” cercheranno di farsi ...

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