Gli SPOF nella fotografia (single point of failure)

26-09-2016 09:24 - Fonte: www.fotografareindigitale.com

SPOF, ovvero single point of failure. In informatica e non solo è una terminologia molto usata, e anche l’ambito fotografico non fa differenza.È cosa nota: tutti o quasi tutti almeno una volta abbiamo perso le nostre foto digitali. La causa più comune è da ricercare in un malfunzionamento dell’hard disk sul quale queste erano state salvate. Per quanto sia la causa più comune, va sottolineato come questo non sia l’unico “modo per perdere” le immagini: ad esempio un’altra causa è da individuare nel vero e proprio furto dell’hard disk. Il problema principale di tutti noi è che non siamo in grado di valutare l’impatto della perdita fin quando non ci accade: solitamente è proprio la perdita di qualche importante documento a farci ragionare e a farci interrogarci se forse sarebbe stato il caso di intervenire prima del “fattaccio”, cercando soluzioni per mitigare il rischio. Ma quali sono le metodologie più comuni e più efficaci da applicare per evitare di vedere andare in fumo fotografie e dati di una certa importanza? La rottura di un HDD è la prima causa di perdita di informazioni By: inyucho – CC BY 2.0 Gli SPOF nella fotografia: Single Point Of Failure In definitiva il “single point of failure” dovrebbe essere un concetto di facile comprensione. Wikipedia per esempio riporta: ” In un sistema informatico il single point of failure, letteralmente singolo punto di vulnerabilità, è una sua univoca componente (hardware o software) che in caso di malfunzionamento o anomalia causa disfunzione dell’intero sistema.” Esempi di SPOF nella fotografia Foto archiviate su un singolo disco rigido L’esempio classico di single point of failure è da ricercare nell’archiviazione di tutte le foto su di un solo disco rigido. Dal momento che le foto si trovano in copia unica su di un solo disco fisso, se questo disco rigido smettesse di funzionare, le foto andrebbero perdute. Il disco rigido rappresenta in ...

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