Rubare password WiFi: come è possibile?

05-10-2016 09:56 - Fonte: www.chimerarevo.com

Rubare password WiFi, vista la diffusione delle connessioni mobile, non è più una pratica così richiesta; basta però andare indietro di qualche anno per rendersi conto di come, prima del boom degli smartphone, era la domanda più frequente dei nuovi internauti. Oggi come oggi, uno dei pochi validi motivi per cui si potrebbe desiderare di rubare password WiFi che non ci appartengono sarebbe di… fare qualcosa di poco legale in barba alle ignare vittime, senza lasciare tracce di sé. Potrebbe, appunto, perché nel 2016 rubare password WiFi non è più così semplice. Il motivo? Principalmente, in passato i “furti” non autorizzati erano dovuti più che altro a bug di router, algoritmi di cifratura (oggi in disuso) ed imprudenza degli utenti. Ma capiamo qualcosa in più! Rubare password WiFi: come era possibile? Sostanzialmente, il più “vecchio” metodo di rubare password WiFi risale a quando venivano utilizzate le chiavi di rete con algoritmo WEP; questo, infatti, fu violato dopo relativamente poco tempo e divenne vulnerabili ad attacchi esterni; tuttavia, prima che il “verbo” si diffondesse ed inducesse utenti e produttori a non utilizzarlo più, di tempo ne passò parecchio. Pertanto nacquero alcuni software, prevalentemente Linux-based, che permettevano di scansionare reti nelle vicinanze e, in caso di cifratura WEP, di mostrarne in chiaro le password. La più celebre suite del genere è aircrack. Flash forward di qualche anno: la cifratura WEP cade finalmente in disuso in favore di WPA/AES, ma anche qui c’è una vulnerabilità; questo è stato il periodo degli attacchi a dizionario: si trattava principalmente di procedere per tentativi, provando – sempre grazie a software come aircrack – di rubare password WiFi “spiando” qualche pacchetto, fingendosi una macchina conosciuta in tentativo di riconnessione ed inserendo continuamente chiavi di rete scritte in ...

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