Come trasformare un hard disk interno in esterno

13-10-2016 17:15 - Fonte: www.chimerarevo.com

Trasformare un hard disk interno in esterno è una pratica ottima, ad esempio, quando il nostro notebook o PC emigra al paradiso dei computer ma il disco (o i dischi) restano integri. Con una spesa piuttosto modica, infatti, è possibile riciclare i dischi trasformandoli in veri e propri dispositivi di archiviazione esterna USB, alla stregua delle classiche “chiavette”. Non c’è bisogno di particolare pratica o esperienza per farlo: dovremo al massimo essere capaci di montare un piccolo box, spesso senza viti e ad incastro, e di collegare un cavo USB al PC! Il trucco è, appunto, quello di smontare il disco dal PC o dal notebook e di inserirlo in un box tutto suo o in una docking station, a loro volta collegati al PC (e a volte all’alimentazione da corrente). Nulla di particolarmente complesso, dunque! Teniamo sempre a mente che, affinché funzioni correttamente, il disco deve essere integro. Un box o una docking station non riporteranno in vita un disco danneggiato! Trasformare un hard disk interno in esterno Usare un box La scelta di usare un box è l’ideale se vogliamo trasformare definitivamente l’hard disk interno in esterno. La prima cosa da fare è comprendere la dimensione del nostro disco, poiché l’adattatore che andremo ad acquistare ne terrà conto. In particolare: i dischi meccanici e gli SSD per PC hanno diagonale pari a 3.5″; i dischi meccanici e gli SSD per notebook hanno diagonale pari a 2.5″. In base a questa informazione, dovremo cercare un box che possa contenere dischi da 3.5″ o da 2.5″, anche se la maggior parte dei box in circolazione è compatibile con entrambi. Altro fattore da tener presente, almeno per i dischi meccanici per PC e notebook, è il tipo di disco in possesso: SATA, PATA o IDE. Questi ultimi sono solitamente il formato dei vecchi dischi – 6 anni o più. Prima di procedere all’acquisto è necessario accertarsi che ...

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