Recensione Lenovo Moto Z Play: una voce fuori dal coro

16-10-2016 14:56 - Fonte: www.chimerarevo.com

Con la presentazione della nuova famiglia Moto Z, Lenovo ha voluto puntare  sulla modularità. I nuovi smartphone infatti presentano una connessione magnetica nella parte posteriore alla quale si agganciano vari moduli, un po nello stile Lg G5 ma perfezionati. Moto Z Play è il fratello minore della famiglia, con prezzo più basso e specifiche tecniche inferiori almeno sulla carta. Oggi andremo a vedere come si comporta questo smartphone in tutti i suoi aspetti, tralasciando in parte i moduli che, seppur interessanti difficilmente riscuoteranno grande successo a causa del costo elevato, esclusi quello di espansione della batteria, che può essere un investimento a lungo termine. Recensione Moto Z Play di Lenovo Confezione Moto Z Play presenta una confezione di cartone colorato. Una volta estratto il lato superiore, troveremo direttamente lo smartphone e sotto di esso il caricatore Turbo Charge, un paio di cuffie economiche (utili solo in caso di chiamate) e un rivestimento posteriore magnetico che va a proteggere la scocca del device. Un appunto da fare sul caricatore: la carica è veloce, direi quasi fulminea. Il cavo è lungo più della media, quindi molto utile da utilizzare, ma non è estraibile dal corpo. Per la connessione dati dobbiamo quindi procurarci un altro cavo USB type C. Design ed ergonomia Partiamo col dire che a me Moto Z play è piaciuto davvero tanto! Il design è particolare, decisamente fuori dal  coro. Nella parte frontale troviamo: fotocamera anteriore da 5 MP, sensore di luminosità e di prossimità, capsula auricolare che funziona anche da speaker e flash led. Nella parte inferiore abbiamo solamente il sensore per le impronte digitali, in quanto i pulsanti di controllo sono on screen e il microfono principale. Lungo il lato destro ci sono il pulsante accensione e i due tasti per il controllo del volume. Questi non sono posti in configurazione a bilanciere ma staccati fra loro. La qualità è più che buona, mentre l’unica pecca ...

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