Controllare l’IMEI: scoprire uno smartphone rubato

24-10-2016 10:06 - Fonte: www.chimerarevo.com

Controllare l’IMEI dopo l’acquisto di uno smartphone è una buona abitudine, specie quando si acquista un dispositivo di seconda mano! Il motivo è semplice: può capitare che venditori con pochi scrupoli tentino di rifilarci un dispositivo rubato o di dubbia provenienza, magari soggetto anche a blocchi operatore e dunque inutilizzabile. Cercare di capire se uno smartphone di seconda mano è rubato prima ancora dell’acquisto non è semplice, tuttavia ci sono degli accorgimenti da prendere per limitare al minimo questa eventualità. Vediamo insieme di cosa si tratta! “Testare” il venditore Se stiamo acquistando uno smartphone usato da uno store online o da uno store fisico assicuriamoci che questo offra meccanismi di protezione anti-truffa (il venditore stesso potrebbe essere inconsapevole della provenienza del dispositivo) e, specie nel caso di acquisti online, assicuriamoci che i metodi di pagamento offerti siano sicuri ed offrano tutele. Assicuriamoci inoltre che sia garantito il diritto di recesso, in caso il controllo dell’IMEI non vada a buon fine. Come capire se un sito o negozio online è sicuro Ovviamente prestiamo particolare attenzione ai feedback: più questi sono positivi, meno probabilità abbiamo di incappare in un dispositivo di dubbia provenienza. Se invece siamo intenzionati ad acquistare lo smartphone tramite contatto diretto con il venditore (su siti come subito, kijiji o altri), assicuriamoci che questi sia disposto a comunicarci o a farci controllare il codice IMEI del dispositivo prima ancora di ricevere il denaro. Tra un attimo capiremo il perché. Controllare l’IMEI – Scoprire smartphone rubato Il codice IMEI è una sorta di “codice fiscale” associato allo smartphone (o al tablet o ad altri dispositivi elettronici): si tratta di un codice composto da 14 o 16 cifre, che contiene il numero identificativo del produttore ed una sequenza numerica unica per ciascun ...

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