Root Android: cos’è e perché può servire

31-10-2016 15:32 - Fonte: www.chimerarevo.com

Il root ed i privilegi super user sono alcuni dei termini che diventeranno sempre più familiari a chi utilizza un dispositivo Android. Per alcuni utenti il root è addirittura tanto irrinunciabile da discrimine nella scelta di un dispositivo rispetto ad un altro. Vediamo di spiegare anche ai neofiti cos’è e come funziona il root, e perché è così prezioso per una fascia di utenti Android a volte considerati “smanettoni”. Questo articolo dovrà per forza di cose contenere alcuni termini tecnici che cercheremo di spiegare anche grazie agli ausili del nostro glossario. Glossario: #cosasignifica “flashing”, “ROM” e “RECOVERY” Root Android: cos’è? La parola root, che tradotta in Italiano significa letteralmente radice, fa riferimento alla cartella omonima. Parliamo di una cartella che trovate quando entrate in una partizione ma restate fuori da ogni altra directory: insomma, la cartella principale che contiene tutte le altre (la directory madre, per dirla con termini diversi). Essendo Android un progetto dal cuore Linux, forse qualcuno di voi già saprà che l’accesso alla cartella radice su Gnu-Linux è legato ai privilegi di amministratore, al famigerato super user (UID uguale a 0), l’utente con privilegi tali da non subire limitazioni ed avere accesso ad ogni file del sistema. Il kernel di Android, come sapranno i più avanzati, è derivato direttamente da quello di Gnu-Linux e insieme a gran parte del kernel ha mutuato pure la gestione dei privilegi. Il kernel (nucleo in italiano) è la parte fondamentale di ogni sistema, è il componente software che fornisce ai processi un accesso controllato all’hardware. Il root su Android è quindi l’accesso completo ai file di sistema, tale accesso permette modifiche che vanno molto oltre la superficiale personalizzazione (sfondi, launcher, widget, lockscreen). Le migliori app e widget Android per ogni esigenza Per questo viene spesso associato, ...

- Continua...