Smart Working: definizione, benefici e svantaggi

26-03-2020 09:40 - Fonte: www.geekissimo.com

Di “smart working” si sente parlare sempre più spesso. Con la terminologia, si fa riferimento alla possibilità di svolgere una parte del lavoro che solitamente si presta in azienda, direttamente dal proprio domicilio, basta dotarsi di un laptop o tablet (cosa favorita da un generale calo dei prezzi di questi terminali, spesso ritrovabili in offerta presso molti rivenditori oppure facendo ricorso ai coupon PAYBACK per acquisti su ePrice). Questa condizione permette di fatto una migliore conciliazione dei tempi dedicati all’attività lavorativa con quelli della vita privata. Il lavoro agile è regolamentato dalla Legge 81/2017, ma senza entrare eccessivamente nei dettagli tecnici, in questo articolo ci soffermeremo su quelli che sono i principali benefici e gli eventuali svantaggi per le parti in gioco. Smart Working Smart working: cos’è? Come anticipato, lo smart working è regolamentato dalla legge 81/2017, che lo definisce come una modalità di lavoro subordinato, stabilita attraverso un accordo tra le parti. Il lavoro agile si concretizza a livello organizzativo mediante cicli, fasi e obiettivi predeterminati, senza che venga imposto un preciso vincolo, né di orario, né di luogo per la prestazione. Lo smart working prevede l’utilizzo, per lo svolgimento dell’attività lavorativa, di strumenti tecnologici come un computer, uno smartphone o un tablet, e una connessione internet. I vantaggi del lavoro agile sono per entrambe le parti in gioco, datore di lavoro e dipendente, ma il primario deriva proprio dall’assenza di vincoli in merito all’orario lavorativo. La retribuzione infatti non verrà più modulata sul numero di ore lavorate, ma sul raggiungimento di determinati obiettivi. Anche a livello di giorni dedicati allo smart working non esistono vincoli, perché tutto dipenderà da quanto previsto nell’accordo sottoscritto dalle parti. Smart working: vantaggi Lo smart working offre benefici sia per ...

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