Wes Anderson: dal grande regista, tecniche e film per ispirarti

23-05-2022 08:30 - Fonte: www.fotocomefare.com

Hai mai pensato a quanto può essere di ispirazione il cinema, anche nella fotografia? Certi film sono dei veri e propri “quadri”. Merito dei registi e dei direttori della fotografia, che spesso dedicano particolare attenzione a questo aspetto. Alcuni registi usano la fotografia come un vero e proprio linguaggio espressivo. In questo senso, uno dei miei film preferiti è sicuramente “Grand Budapest Hotel”. Simmetrie, inquadrature e palette di colori sono utilizzati a livelli altissimi. Merito del regista: Wes Anderson. In realtà definire Wes Anderson solo un regista è limitante. Scrive anche la sceneggiatura dei suoi film, li produce ma, soprattutto, ne cura la fotografia. In questo articolo ti parlerò dello stile fotografico di Wes Anderson e nello specifico tratterò questi argomenti: chi è Wes Anderson la tecnica fotografica di Wes Anderson i film da cui ispirarti approfondimenti Chi è Wes Anderson Wes Anderson nasce a Houston, in Texas, nel 1969. Sin da piccolo si dimostra un ragazzino pieno di interessi ma riservato, timido e taciturno. La svolta (lo dichiarerà lui in un’intervista) avviene a 10 anni, quando i suoi genitori si separano. Un evento traumatico, che però lo spinge a iscriversi ad un corso di teatro, proprio per superare la sua timidezza. È col teatro che impara i rudimenti della recitazione e di tutto ciò che comporta la figura del regista di scena. A 12 anni suo padre gli regala una cinepresa super 8 e a quel punto il cinema prende il sopravvento su tutto. Praticamente da subito gira i primi cortometraggi, coinvolgendo i fratellini Eric e Mel. Tutto lascia presagire che seguirà studi cinematografici, invece a 18 anni si iscrive a filosofia. Questa è un’altra svolta della sua vita, perchè lì conosce e stringe amicizia con i fratelli Wilson: Owen, Luke e Andrew. Owen diventerà poi un grande attore di Hollywood e “feticcio” di Anderson in quasi tutti i suoi film. Il primo lungometraggio è “Un colpo da dilettanti”, ...

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