Android: Open, ma solo per i carrier

13-09-2010 10:00 - Fonte: www.ossblog.it

I telefonini basati su Android stanno guadagnando quote di mercato ogni mese e sono in molti a sceglierli per l’idea di avere un telefono “open”. Purtroppo non è così vero come in molti pensano per colpa dei carrier. Questi, oltre ad installare software aggiuntivo che anziché essere solo inutile si rivela spesso una gran seccatura, cercano anche di creare un sistema chiuso in cui spremere al massimo gli utenti in barba alla sbandierata piattaforma aperta. La colpa in questo caso è proprio di Google che ha creato una piattaforma aperta, ma non la sta difendendo in maniera concreta. Gli sfortunati utenti di alcuni carrier sono così costretti a convivere con quei software che vengono chiamati in maniera colorita “crapware”. Per esempio Verizon, un carrier statunitense, quest’anno ha lanciato V Cast, un app store per BlackBerry che si affianca a quello ufficiale ed ha intenzione di replicarlo anche per Android. È ovvio che sui cellulari che metterà nei suoi punti vendita il suo V Cast sarà sicuramente ben più visibile Android Market. Qualcuno penserà che sarà sempre possibile scaricare le applicazioni ed installarle manualmente, ma a parte la scomodità di queste operazioni alcuni telefonini hanno questa funzionalità bloccata dal carrier. Per l’utente finale i vantaggi dell’approccio Open di Android diventeranno sempre di meno. Provate ad indovinare cosa pensano i carrier di una delle più interessanti caratteristiche di Froyo, il tethering? Pensate poi all’aggiornamento del sistema. Tra carrier e produttori del telefono sembra una gara a chi ritarda di più il rilascio della nuova versione. Le scuse ormai sono sempre le solite: l’aggiornamento di qualche tema, di qualche stupidatina ed il test complessivo. Il risultato è che alcuni telefoni vengono “abbandonati” con una velocità impressionante e per entrambi è più redditizio se un utente compra un nuovo telefonino. ...

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