Microsoft e l'opensource: collaborazione obbligata. Intervista a Garret Serack

01-10-2010 16:15 - Fonte: www.ossblog.it

“Se non avessimo svoltato verso l’open source avremmo perso clienti, certo. Quindi abbiamo fatto la scelta giusta, perché la maggior parte dei clienti usa software nostro e software opensource e quindi dice, a noi come a Red Hat: fate funzionare il software open source sul vostro sistema per favore perché se no noi dobbiamo raddoppiare le risorse per fare lo stesso lavoro”. Garret Serack dixit, l’altro giorno a Milano in una chiacchierata veloce durante il suo tour europeo. Garret è l’uomo “aperto” di Microsoft. Ideatore e leader di Coapp, il progetto open source che mira a rendere disponibili i progetti open source per i sistemi Microsoft e a farli funzionare correttamente. “I clienti hanno bisogno di ambienti in cui tutto quello che gli serve funzioni. Per Microsoft si tratta di un investimento, perché noi siamo un’azienda che vende software”. Il cowboy di Redmond sorride come un bimbo quando gli chiedo se si sente libero dentro a Microsoft. “Faccio il lavoro più bello del mondo”. In sostanza, lo zio Bill lo paga per fare in modo che i validissimi software open source richiesti dalle aziende non sia appannaggio solo dei sistemi Linux. Detto che non lo sono, è sicuramente più semplice installarli dall’Ubuntu Software Center (tanto per dirne uno) direttamente dentro la nostra linux box che non farli funzionare su Windows. Coapp, che in un futuro ancora un po’ lontano è destinata a diventare il software center di Windows (dove sarà possibile scaricare sia open source che software proprietario a pagamento), al momento è un progetto destinato a facilitare la vita degli sviluppatori. Dalla prossima estate però dovrebbe cominciare a guardare anche ai desktop user. Garret, qual’è il valore dell’open source? Con il software open source puoi vedere come funzionano le cose. Guardarci dentro. Ho iniziato con l’open source per pura curiosità. Ti ...

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