Hal Plotkin ha scritto Free to Learn, una guida per l'educazione libera

03-10-2010 11:00 - Fonte: www.ossblog.it
Free to Learn

Free to Learn è idealmente il seguito di Free Culture, l’opera del 2004 di Lawrence Lessig su cultura digitale e proprietà intellettuale. Analizzata la situazione de facto, è tempo di passare all’azione: Hal Plotkin (autore dell’e-book) introduce e cerca di spiegare il concetto di Open Educational Resources (OER) rivolgendosi agli educatori. L’intento è quello di sensibilizzare all’uso di strumenti liberi per l’istruzione con o, senza l’appoggio delle istituzioni scolastiche e accademiche. Ciò è teso ad aumentare le possibilità d’apprendimento, riducendo i costi a carico di insegnanti e studenti. In Italia si tradurrebbe anche in una esplicita campagna di boicottaggio al monopolio della cultura imposto dall’editoria per l’istruzione. Le OER sono risorse culturali disponibili come pubblico dominio, oppure rilasciate sotto licenze permissive che ne consentono la libera modifica e distribuzione attraverso i canali più disparati. Il riferimento a Creative Commons, ecc. è tutt’altro che sottinteso. Le argomentazioni di Plotkin non si limitano certo alla riduzione dei costi: il notevole vantaggio delle OER consiste piuttosto nella crescita di ricerca e sviluppo offerto dalla scrittura collaborativa. Una contraddizione evidente con le consuetudini editoriali che anche nel nostro Paese evidenziano i limiti dell’esclusività del diritto d’autore in ambito educativo. In alternativa al modello tradizionale, Plotkin cita il caso di OpenCourse Ware del MIT e lo propone come riferimento. La scarsa attenzione delle istituzioni alle OER è dovuta a numerosi fattori. Non è soltanto una questione economica legata al mercato editoriale, ma anche un problema di consuetudini che i centri culturali faticano ad abbandonare. Traslando la situazione al caso italiano, le cosiddette “baronie” universitarie non sono granché inclini a riconoscere un rapporto paritario tra insegnante ...

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