L'UE ha un piano per combattere il crimine informatico in Europa

17-10-2010 11:00 - Fonte: www.ossblog.it

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre sono stati effettuati diversi attacchi alle associazioni statunitensi che si occupano della tutela dei diritti d’autore, MPAA e RIAA sopra tutte. La protesta, organizzata attraverso il portale 4chan, non è passata inosservata in Europa: la Commissione ha perciò discusso alcune riforme per scongiurare il pericolo di un’estensione del fenomeno ad altri obiettivi. La rivolta di 4chan è scaturita dagli ultimi risvolti del processo a The Pirate Bay, che peraltro si svolge proprio in Europa. Gli attacchi perpetrati alle associazioni di categoria e alle autorità competenti in materia di proprietà intellettuale non sono terminati. Ulteriori Distributed Denial of Service (DDoS) sono previsti per il futuro. Col Trattato di Libsona, entrato in vigore il 1 dicembre del 2009, il Parlamento Europeo si è assicurato (tra le varie disposizioni) una rapida capacità d’azione nei confronti dei crimini di tipo informatico. Non è necessaria l’approvazione unanime dei provvedimenti da parte del Consiglio dei Ministri europeo: è sufficiente che le normative siano adottate dalla maggioranza degli Stati membri in accordo col Parlamento. Può sembrare che la differenza sia minima, tuttavia l’iter legislativo dovrebbe risultare più snello. Il trattato sottoscritto poco meno di un anno fa non riguarda, ovviamente, soltanto le questioni legate a internet. È importante per analizzare ciò che verrà e soprattutto quanto è stato stabilito di recente. Sempre alla fine del mese scorso, casualmente in corrispondenza della protesta di 4chan, l’Unione Europea ha presentato all’ONU (e in particolare all’ITU) una bozza di legge sulla neutralità della rete. Da un lato, la proposta prevede di trasformare internet in un luogo extraterritoriale come lo spazio o, l’Antartide per assicurarne il libero accesso e la difesa. Dall’altro, autorizza i governi a forme di censura della ...

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