La Corte Suprema degli Stati Uniti approva i brevetti software

29-06-2010 11:30 - Fonte: www.ossblog.it
Corte Suprema degli Stati Uniti

La decisione presa nella notte dalla Corte Suprema nel processo Bilski contro Kappos apre alla brevettabilità del software. Benché il brevetto che Bernard Bilski aveva tentato di registrare sia stato rifiutato, la sentenza ammette per la prima volta la possibilità che delle «idee astratte» (così sono concepite le applicazioni a livello giuridico) siano brevettabili se riconosciute come un modello di business. Il concetto è molto sottile: la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha direttamente autorizzato la registrazione di brevetti software, ma rispetto al passato la decisione nega che la brevettabilità sia limitata a macchinari e loro trasformazioni. In pratica laddove il software fosse riconosciuto come un «processo» e/o «metodo commerciale» rientrerebbe nel Patent Act, la legge statunitense sui brevetti. Parlando di giurisprudenza è difficile semplificare in poche righe quanto stabilito. Ci viene in aiuto la reazione di John Paul Stevens, ex-membro della Corte Suprema, che ha sottolineato la “pericolosità” della sentenza. Negli Stati Uniti le decisioni della magistratura hanno valore legislativo, perciò il caso Bilski potrebbe avere l’effetto di cambiare l’approccio futuro alla brevettabilità del software. Foto | Supreme Court of the United States La Corte Suprema degli Stati Uniti approva i brevetti software é stato pubblicato su ossblog alle 11:30 di martedì 29 giugno 2010.

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