Linux perde la guerra del desktop?

19-11-2010 11:00 - Fonte: www.ossblog.it

Qualche giorno fa Robert Strohmeyer, editorialista specializzato in tecnologia e supporter di GNU/Linux, ha pubblicato su PcWorld un articolo secondo cui il sogno del pinguino di conquistare il desktop sarebbe morto. Strohmeyer riconosce la crescente diffusione di Linux nei server, negli embedded e nei cellulari e la raggiunta semplicità di installazione ed utilizzo, valide anche per l’utente meno smaliziato. Anzi, afferma il giornalista, Ubuntu avrebbe ormai raggiunto una usabilità migliore rispetto a quella di OSX e di Windows. Eppure, nonostante i continui progressi, lo storico OS sarebbe destinato a rimanere nella sua piccola nicchia per il lato desktop. La causa di questo fallimento andrebbe ricercata non più nella difficoltà dell’uso del sistema, ma nell’eccessiva frammentazione delle distribuzioni, e nella mancanza di contenuti audio e video. Per giustificare le sue tesi, Strohnever riporta l’esperienza di Jeff Whatcott, vicedirettore di Brightcove, un’azienda impegnata nel campo dello streaming audio e video. Brightcove addita la diffidenza della comunità Open verso i DRM come limite per l’adozione di software evoluto atto a fruire di contenuti online. Ubuntu e Debian “Out of the Box” non offrono la distribuzione di driver e software proprietari necessari allo streaming. L’utente può configurare il proprio ambiente per installare Flash e quant’altro, ma deve ovviamente adoperarsi per farlo. Secondo Brightcove, questa gap è il grande ostacolo alla diffusione di Gnu/Linux nel desktop. Ma se la volontà di aderire ai soli standard aperti ha penalizzato il pinguino nel passato, questa stessa potrebbe farlo diventare OS di primo piano. E’ l’opinione di Kevin Mahaffey, leader di Lookout, azienda dedicata alla sicurezza in ambito mobile. La sicurezza intriseca alla scelta di aderire alle sole applicazioni Open renderebbe GNU/Linux la piattaforma più sicura in un ipotetico ...

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