P.A. e Open Software: i primi risultati.

30-11-2010 16:00 - Fonte: www.ossblog.it

Il proliferare di eventi dedicati all’uso dell’Open nelle P.A. italiane dimostra il crescente interesse di molti enti pubblici nelle comunità. Nel solo mese di Novembre si sono tenuti due convegni patrocinati da PloneGov Italia dedicati a presentare i risultati già conseguiti dalle pubbliche amministrazioni in tema di software Open. Negli anni ‘70 e ‘80 gli investimenti pubblici erano dedicati all’acquisizione di licenze commerciali e allo sviluppo di software verticale, gestito separatamente da ogni singolo ente. Le varie crisi economiche succedutesi negli anni ‘90 hanno costretto le P.A. a ridurre i budget dedicati all’informatica ed aprirsi al mercato dell’outsourcing. Ma così il personale della P.A. si è ridotto ad essere mero amministratore del sistema informativo pubblico, soccombendo alla perdita del know how. Dal 2005 la situazione si è invertita, con l’adozione di software Open. Grazie all’Open le amministrazioni locali possono contare nel lavoro offerto da intere comunità di programmatori professionali, e si possono concentrare nelle personalizzazioni del software. Le stesse verticalizzazioni saranno poi riutilizzabili a costo zero da altre pubbliche amministrazioni, con il conseguente risparmio per il contribuente. E’ il caso del comune di Padova, che ha convertito la propria piattaforma di networking ai sistemi GNU. Se nel 2005 solo il 50% dei server padovani utilizzava Debian Linux, nel 2009 il 95% è coperto da questo sistema. Anche il software di base utilizzato dal comune patavino è ormai sotto licenza GNU o comunque Open Like: OpenVPN, Postgres, Squid, RAP3 e Gruopware sono solo alcuni esempi. L’aministrazione padovana sta ora investendo in OpenOffice e nella completa sostituzione di Windows con Debian. Il risparmio è calcolato da Padova in 200.000 euro anno per il software di base, 115.000 euro per le piattaforme (DB, Web server, ecc), e 225.000 ...

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