Nichi ripensaci!, lettera aperta a Vendola sul software libero

02-12-2010 15:00 - Fonte: www.ossblog.it

La scorsa settimana vi abbiamo parlato del Protocollo d’Intesa che il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha stretto con l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane. È partita così la campagna “Nichi ripensaci!” attraverso la quale il mondo del software libero chiede a Vendola di non dare seguito al protocollo di intesa con Microsoft. Tra i promotori l’Associazione Software Libero, il Partito Pirata, i Linux User Group, ma anche Pietro Folena e Fiorello Cortiana, i parlamentari che nella scorsa legislatura si erano spesi per una legge che favorisse il software libero e persino esponenti del partito di SEL e del PD. Il primo firmatario Guido Iodice spiega che il software libero è un modo di intendere la tecnologia che fa il paio con molte delle battaglie portate avanti da Sinistra, Ecologia e Libertà dove la libertà del sapere è un mattone fondamentale della società. Dopo il salto il testo completo della lettera aperta. Caro Presidente, caro Nichi, siamo programmatori, sostenitori, e semplici utenti del Software Libero, di GNU/Linux, di Firefox, di OpenOffice.org, di Wikipedia; insomma, di tutto quell’universo che si muove intorno alla condivisione del sapere e alla libertà di poterne usufruire come bene comune e patrimonio collettivo dell’Umanità. Tra noi ci sono persone che fanno impresa con il Software Libero, contribuendo così alla crescita economica del nostro Paese. Altri lavorano con il Software Libero nei più svariati settori, godendo dei suoi benefici. Sappiamo che questi temi ti sono familiari. Sappiamo anche che la Regione Puglia ha in programma un disegno di legge per l’adozione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo salutato positivamente, nel tuo programma elettorale, l’attenzione a questo tema. Per tutti questi motivi siamo rimasti stupiti del Protocollo d’Intesa da te siglato con Microsoft, il principale produttore di software proprietario del mondo. Non ...

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