Migliora la mia foto #33: fotografare il cane con il cellulare

03-04-2013 08:30 - Fonte: www.fotocomefare.com

La foto di oggi l’ha inviata Enea, ispirato dagli ottimi articoli sulla Dog Photography in pubblicazione qui su FotoComeFare (vedi ad esempio quello sui trucchi). Enea ritrae il suo dolcissimo cane Napo e chiede un parere sulla foto. Per la prima volta mi capita di valutare una foto fatta con uno smartphone, il Nokia 808 Pureview. EXIF: 1/140, f/2.4, ISO 50, 8mm Intenzioni del fotografo Caro Enea, non mi scrivi quali fossero le tue intenzioni al momento dello scatto, credo ad ogni modo che tu volessi fare il miglior ritratto possibile al tuo cane. Partendo dal risultato della tua foto, mi azzardo a pensare che tu volessi isolare il naso sfumando il resto, mantenendo un taglio ristretto per riempire lo scatto. Cosa avrei pensato io (non ho un cane ma ho quattro gatti): gli occhi sono importantissimi, che si tratti di un animale o di una persona. Se il mio cane ha una posizione non favorevole oppure ha del pelo sugli occhi devo fare qualcosa per “liberarli” in modo che nel mio ritratto spicchino, mi piacerebbe un’atmosfera eterea, una leggera sovraesposizione unita ad uno sfondo sfocato dovrebbe fare al caso mio, l’espressione del mio cane potrebbe migliorare o peggiorare la mia foto, a parte avere tanta pazienza devo tentare di attirare la sua attenzione, con un gesto della mano o un biscotto. Non conosco le potenzialità della tua fotocamera, io sul mio samsung Galaxy utilizzo l’app Shot Control o in alternativa Snapseed (la prima offre molti controlli tra cui ISO, compensazione dell’esposizione, blocco dell’esposizione, modalità di misurazione dell’esposimetro, ecc.) ma non ho ancora trovato app che consentano di “giocare” direttamente con il diaframma, bisogna ingegnarsi tramite le scene (landscape per diaframma chiuso, portrait per diaframma aperto e cosi via), non sempre disponibili su tutte le marche. Composizione Enea, osservando la tua foto ho pensato a due problemi dal punto di vista compositivo. Il primo riguarda il “tartufo”: ...

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