Richard Stallman, Apple è l'impero del male

06-07-2010 12:30 - Fonte: www.ossblog.it

Stallman non è mai stato un personaggio accomodante quando si parla della dicotomia fra software libero e chiuso. Nel corso degli anni si è scontrato in maniera diretta con le aziende che limitavano le libertà degli utenti. Ultimamente il nemico numero uno sembra proprio essere diventata Apple che è passata dalla campagna “Think Different” all’omologazione degli utenti attraverso i suoi eleganti, ma blindatissimi prodotti. La colpa principale di Apple è la forte limitazione alle libertà digitali imposte agli utenti. Questi vengono attirati usando uno stile di design che fa sentire “più fighi”, ma che è usato come la proverbiale carota. La situazione è iniziata a peggiorare con l’arrivo dei primi iPod, lettori portatili mp3 chiusi imbottiti con il DRM. L’iPhone è stata sicuramente una pietra miliare sulla strada della perdita delle libertà con tutti i suoi lucchetti coperti da lustrini. Bruce Schneier, il famoso esperto di sicurezza, ha spiegato senza tanti eufemismi che quel che Apple chiama “sicurezza” in realtà è “controllo”. Quel che va meno giù a Stallman è sicuramente l’App Store. Un mercato dove Apple ha l’ultimo ed insindacabile giudizio su cosa possa essere o meno eseguito sui device degli utenti. Chi si accorge troppo tardi del problema e cerca di ritagliarsi un’isoletta di libertà si vede pure decadere la garanzia. Con iPad, l’ultimo arrivato da casa Apple, l’azienda ha la possibilità di disabilitare qualsiasi caratteristica, bloccare i prodotti concorrenti, censurare le notizie e cancellare video, libri o qualsiasi tipo di file senza nessuna richiesta di assenso da parte dell’utente. Una progressione in negativo che sa di totalitarismo e che non si può non aver notato. Stallman la definisce, senza mezzi termini, malvagia e per limitare il potere di quest’azienda ha deciso di utilizzare l’arma sempre tagliente ...

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