Una foto di gruppo enorme in condizioni proibitive – Come nasce una foto 25

16-05-2013 08:30 - Fonte: www.fotocomefare.com

Qualche tempo fa ho realizzato un lungo reportage per Tarros, un’azienda che si occupa di trasporti navali, dalla gestione degli ordini al trasporto su ruota fino al carico dei container. Il fascino di un porto che lavora è qualcosa che difficilmente si può spiegare se non l’hai provato. In teoria c’è solo del “brutto”: mezzi in manovra, polvere e rumore, gru sul bordo del mare e la costa coperta dal cemento. Ma tutti questi elementi messi insieme, legati dal lavoro dell’uomo, creano un ambiente ricchissimo di spunti e molto attraente per il fotografo. A scuola si studiava che le le più importanti città sorgono sul mare o lungo fiumi navigabili: il porto è legato agli inizi dell’attività umana e il suo sviluppo è lo sviluppo dell’intraprendenza di una società. Verso la fine del lavoro, pubblicato in uno splendido libro, si presenta la necessità di un’immagine evocativa dello spirito dell’azienda . Ero molto colpito dal clima positivo che si respirava in tutti gli ambienti lavorativi e così proposi una semplice, grande foto di gruppo di tutti i dipendenti. L’idea fu subito accolta con entusiasmo nonostante le difficoltà organizzative, si trattava di bloccare fisicamente l’operatività di tutto il terminal, quindi si poteva fare solo in una brevissima pausa a metà giornata con ritmi molto complicati. E tutto peggiora quando aggiungo che lo scenario migliore sarebbe stato un muro di container con le persone disposte sopra come sopra degli spalti. E qui vengo… gentilmente insultato. Ma le cordiali battute dello staff organizzativo si fermano quando l’amministratore delegato viene a conoscenza del progetto e… fissa subito la data!  I tempi, come sempre, sono strettissimi e subito partono i preparativi, bisogna confermare la data in base al meteo incastrandola tra gli arrivi delle navi; liberare il piazzale prescelto e costruire il muro di contenitori esposti a favore di luce. Il giorno fatidico, con un occhio fisso ...

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