La caduta degli dei: Nokia

18-05-2013 14:49 - Fonte: www.chimerarevo.com

Era il 2011. In una piovosa mattina di Marzo Stephen Elop, canadese che aveva costruito la propria fama durante l’esperienza in diverse aziende tecnologiche statunitensi, si trovò a pronunciare davanti a circa 2000 finlandesi delle parole che sapevano di fallimento. Secondo la sua fredda analisi la Nokia, regina fino ad allora incontrastata del mercato dei telefoni cellulari, nonostante avesse venduto nel 2010 la bellezza di 450 milioni di dispositivi, era entrata silenziosamente in un vortice di errori che si stavano ripetendo senza termine già a partire dal 2007. Il 2007, per chi non lo sapesse, è l’anno in cui Steve Jobs, nel suo modo fascinosamente zen, presentava al mondo e al futuro il primo iPhone, il gadget che avrebbe cambiato per sempre l’industria dedicata al mobile. Elop fece capire al popolo di Nokia che mancavano, a quel punto, le armi per combattere una guerra nella quale era entrato prepotentemente anche, poco dopo Apple, il gigante del web Google con il software open source Android. Nokia, l’inizio della fine Apple e Google, con due approcci simili ma non uguali, avevano spostato il fulcro dell’industria mobile da una orientata all’hardware verso una nuova era della telefonia, più veloce e dedicata soprattutto al software e ai servizi. I servizi, quelli innumerevoli di Google, erano stati soprattutto il volano dell’ascesa rapida di Android fino a diventare il sistema operativo universale di qualunque produttore non rispondesse al nome di Apple o Research In Motion, responsabili invece dei loro propri software. Insieme ai muscoli di Google e agli investimenti fatti per assicurarsi il lavoro di migliaia di sviluppatori, aveva giocato un ruolo considerevolmente importante anche Verizon, secondo più grande operatore telefonico americano, invidioso dei profitti che l’iPhone stava generando per AT&T, principale antagonista. A Verizon si era presentata proprio Google, proponendo la propria ...

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