La Russia ha acquistato una parte di Mandriva

12-07-2010 09:00 - Fonte: www.ossblog.it
Kommersant

La Russia sarebbe in procinto di sviluppare una distribuzione Linux di Stato a seguito dell’acquisizione di una parte di Mandriva attraverso il fondo statale NGI. Leonid Reiman, ex-ministro delle telecomunicazioni, ha diretto la transazione che arriva poco dopo l’assorbimento di ALT Linux da parte di Russian Technologies (un altro fondo controllato direttamente dallo Stato). Chissà che la Russia non intenda entrare nel consorzio Asianux al fianco di Red Flag, la distribuzione statale della Cina. L’attenzione dei Paesi ex-comunisti per Linux è nota da tempo. Il progetto russo ha radici profonde ed è ormai strutturato. Lo stanziamento dei fondi governativi per l’IT rientra nel bilancio della difesa e si aggira attorno ai 12 miliardi di dollari statunitensi. L’acquisizione di ALT Linux ha permesso alla Russia di avviare un processo di rinnovamento delle istituzioni basato sul software libero. Entrando in Mandriva, come riportato dalla testata Kommersant, lo Stato completa gli investimenti nel progetto denominato Electronic Government e si avvia a un futuro su Linux. Un trend che coinvolge tutti, tranne l’Italia. I fondi ricevuti da Mandriva (non è stato precisato l’ammontare del finanziamento russo) mettono al sicuro il futuro della distribuzione francese. Le buone notizie perciò sono due: da un lato è scontata la sopravvivenza di Mandriva, che tanto contribuisce allo sviluppo di Linux, dall’altro l’ennesimo Paese migra all’open source. Mentre l’Occidente “libera” le documentazioni di Stato con gli open data e l’Oriente abbandona il monopolio di Microsoft, soltanto l’Italia sembra restare ancorata a Windows. Una situazione che andrebbe rivista al più presto. Foto | Kommersant La Russia ha acquistato una parte di Mandriva é stato pubblicato su ossblog alle 09:00 di lunedì 12 luglio 2010.

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